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martedì 18 marzo 2014

Berlusconi: 'Seedorf non è in discussione' 'Al Milan anche prossimo anno'



''Seedorf non è in discussione e sarà l'allenatore del Milan anche l'anno prossimo'': questo è il pensiero di Silvio Berlusconi riferito da chi ieri ha avuto modo di parlare con il presidente rossonero dopo la sconfitta con il Parma. Secondo queste fonti, per Berlusconi le responsabilità della situazione non possono essere addebitate a un allenatore che è al lavoro solo da un paio di mesi. Sconfortato dal 2-4 incassato ieri dalla sua squadra in casa, Berlusconi avrebbe notato con amarezza che sconfitte umilianti quest'anno sono arrivate sia con Allegri sia con Seedorf.

''Il Milan è una squadra costruita male''. Berlusconi si sarebbe detto amareggiato, perché le risorse che lui investe sono spese male per giocatori non all'altezza del Milan.

Berlusconi avrebbe poi detto di non capacitarsi del fatto che in Italia solo la Juventus spenda più del Milan in monte ingaggi, e di come in Champions League i rossoneri siano stati eliminati nettamente da un club, l'Atletico Madrid, con un monte ingaggi che corrisponde a quasi metà di quello rossonero.

Il club vive un momento delicato, gli errori dell'allenatore e le scelte sbagliate dell'ad Galliani.

La politica dei parametri zero - che sia o meno originata dall'austerity dell'universo berlusconiano, dato di fatto oggettivo - smaschera questa contraddizione. I presunti colpi di mercato senza pagare il cartellino nascondono sempre ovvie insidie. Se il Chelsea ha lasciato partire gratis Essien, se il Qpr (e il Fulham, dove giocava in prestito) non ha trattenuto Taarabt, se il Valencia non ha fatto storie per Rami, era impensabile che si trattasse di affari d'oro, tanto più che nel caso di Essien la durata del contratto e il peso dell'ingaggio attenuano di parecchio il risparmio iniziale. Galliani ha osato l'azzardo e finora gli è andata male.





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