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sabato 3 novembre 2018

Football Leaks: scandalo finanziario, PSG e altri club europei nei guai



Secondo l’inchiesta pubblicata da Espresso, Equipe e Spiegel, la Uefa (con Platini e Infantino, all'epoca suo numero due) avrebbe aiutato i due club a evitare le sanzioni per le violazioni. Nelle carte anche i retroscena sul progetto Superlega di Juve, Milan e altri club europei.

Secondo l’inchiesta, pubblicata da L’Espresso, Spiegel ed Equipe, per aggirare le norme del fair play finanziario il club parigino e quello inglese, controllati dal Qatar e dagli Emirati Arabi Uniti, avrebbero gonfiato le proprie entrate attraverso “contratti fittizi” “sotto copertura dell’Uefa”. Le entrate contestate sono di circa 4,5 miliardi di euro: 1,8 per il Psg e 2,7 per il City. Per non incorrere nelle sanzioni per mancato rispetto del fair play finanziario, le società usavano soprattutto sponsorizzazioni retroattive. Secondo i 70 milioni di documenti analizzati per oltre otto mesi, Michel Platini avrebbe “negoziato direttamente con il Manchester City, contraddicendo l’organo d’inchiesta interna teoricamente indipendente” in materia di fair play finanziario. Secondo le regole, un club non può spendere più di quanto guadagna in proprio, con pene che vanno da una multa all’esclusione dalle coppe.

La piattaforma 'Football Leaks' rivela un nuovo scandalo finanziario che riguarda principalmente il Paris Saint-Germain.

Il club avrebbe infatti ricevuto un finanziamento irregolare pari ad 1 miliardo e 800 milioni di euro da parte del Governo del Qatar, infrangendo le regole del Fair Play Finanziario, col benestare dell'UEFA.

Coinvolti nello scandalo Gianni Infantino, Presidente della FIFA, Michel Platini (già a capo dell'UEFA), il patron del PSG, lo Sceicco Al-Khelaifi, e il suo braccio destro, Blanc.

La documentazione di Football Leaks rivela che Infantino e Platini avrebbero convalidato nel 2012 l'accordo economico tra il club e il Qatar.

I transalpini rischiano ora l'esclusione dalla Champions League, e finanche la permanenza delle "punte di diamante", Neymar e Mbappé. Infantino consentì al PSG di mettere retroattivamente a bilancio parte del contratto con il Ministero del Turismo del Qatar nella stagione 2013-2014, come fatto anche dal Manchester City, che fa parte del City Football Group, la cui maggioranza è di proprietà dello Sceicco Mansour bin Zayed Al Nahyan.

L'ennesima bufera rischia di spazzare via la credibilità dell'Uefa. Secondo la piattaforma online Football Leaks, specializzata in clamorose e inedite rivelazioni sul mondo del pallone, ci sarebbero gravi irregolarità commesse dall'organismo che gestisce il calcio in Europa. Lo scrive Der Spiegel, ma anche qualche organo d'informazione spagnolo, come Marca, e l'edizione online de L'Espresso. L'Uefa, infatti, avrebbe finanziato i più grandi club europei per evitare che creassero una Superlega, destinata a sopprimere le attuali competizioni. Ma si punta il dito contro la confederazione europea anche per non aver penalizzato il Paris Saint-Germain e il Manchester City, che avevano ampiamente sforato i limiti imposti del Fair-play finanziario. La responsabilità, in particolare, viene addebitata nei documenti - come riportano i media online - all'allora presidente dell'Uefa, Michel Platini, e al segretario generale, Gianni Infantino. Il progetto Superlega non era una 'minaccia' solo per la Champions e l'Europa League, ma anche per i campionati nazionali: Real Madrid, Barcellona, Manchester United e City, Bayern Monaco, Chelsea, Liverpool, PSG, le italiane Juve e Milan - secondo i documenti dell'European investigative collaborations - erano a un passo dal riuscirvi. Si sarebbe pertanto arrivati a una specie di Nba europea, che avrebbe permesso ai club partecipanti di negoziare direttamente con gli sponsor. L'Uefa, per impedire che si arrivasse a questo, avrebbe aumentato i benefit per i top club, penalizzando tutte le altre, secondo quanto emerso dalla documentazione.

L’inchiesta rivela anche che Real Madrid, Barcellona, Bayern, Juventus, Milan, Manchester United e Arsenal fecero una riunione a Zurigo il 31 marzo 2016 per elaborare i piani della Superlega, una Champions alternativa e indipendente a cui sarebbero stati invitate altre big (fra cui Inter e Roma). Il Bayern chiese anche un parere legale per uscire dalla Bundesliga. Karl-Heinz Rummenigge, che con Andrea Agnelli è indicato fra i gestori della trattativa, ha smentito ieri con un comunicato i fatti. Il via della nuova Champions 2018-21, che ha eliminato i preliminari per le prime nazioni del ranking, fra cui l’Italia, e ha aumentato notevolmente introiti e premi distribuiti, ha affievolito il discorso su un torneo europeo soltanto fra le big. Ma non cancellato del tutto, tanto che secondo l’Espresso “il 22 ottobre scorso una lettera della società di consulenza Key Capital Partners al presidente del Real Madrid, Florentino Perez, descrive la creazione di una società che avrebbe come azionisti 11 grandi squadre. Juventus e Milan, insieme a Psg, Bayern, Real Madrid e Barcellona, Arsenal, Chelsea, Liverpool e le due di Manchester, City e United”.

"Quattro settimane fa dei giornalisti hanno inviato alla Fifa centinaia di domande, basate su e-mail private, interne e altre informazioni alle quali avevano avuto accesso (illegalmente) terze parti. Nonostante abbiamo risposto, alcuni media hanno deciso di ignorare la maggior parte delle nostre risposte, distorcendo i fatti e la verità, tentando deliberato di screditare la Fifa". Così la Fifa replica alle accuse di Football Leaks.

"Con queste azioni si tenta di indebolire la leadership della Fifa, in particolare il presidente, Gianni Infantino, e il segretario generale Fatma Samoura", prosegue la nota. Dal canto suo, lo stesso Infantino parte al contrattacco, puntando il dito contro sedicenti avversari politici, in seguito alle rivelazioni di Football Leaks.

"È sempre una sfida cambiare le cose, andare avanti e riunire le persone per fare meglio le cose - ha scritto -. E, poiché stiamo attuando risolutamente le riforme della Fifa, mi è sempre stato chiaro che avrei dovuto affrontare una forte opposizione".




mercoledì 1 gennaio 2014

Le migliori squadre europee 2013



L’Olympiacos in Grecia e il Bayern in Germania sono le regine dei campionati europei. L’Olympiacos dell’ex pescarese Weiss ha dieci punti di vantaggio sul Paok, mentre il Bayern sembra non avere ostacoli in patria.

La Juventus ha un rendimento record con 15 vittorie, un pari e una sconfitta che la fa entrare al terzo posto nel podio delle squadre più forti d'Europa al momento della pausa invernale.

La Roma è invece una delle sei squadre imbattute nei campionati europei e, nella media dei punti, si piazza all'ottavo posto. Piccola ma non insulsa soddisfazione per il calcio italiano a ranghi ridotti negli ottavi della Champions.

A chiudere la prima fase della stagione senza sconfitte sono solo in sei: oltre alla Roma, Olympiacos, Bayern, Sparta Praga, Celtic e Steaua.

Se il Bayern con 14 vittorie e due pareggi è certamente la squadra più' forte dovendo gareggiare in un campionato competitivo come la Bundesliga, da un punto di vista statistico lo score migliore ce l'ha l'Olympiacos, qualificato agli ottavi Champions, che in Grecia ha ottenuto 16 vittorie e un pari.

Appaiate, tra le altre imbattute, Sparta Praga e Celtic con 13 vittorie e tre pareggi. La Roma ha realizzato 12 vittorie e cinque pari, lo Steaua in Romania 11 vittorie e sei pareggi.

Considerando il quoziente tra punti fatti e disponibili, Olympiacos e Bayern sono sul tetto del calcio europeo davanti a Juventus, Atletico Madrid e Barcellona a pari merito con l'invidiabile score di 15-1-1. Poi nella top ten ci sono Sparta Praga e Celtic, Roma e Real Madrid, che precedono il Fenerbahce.

Questa la graduatoria delle squadre più vincenti d'Europa:
1) Olympiacos 16-1-0 punti 49 su 51 media 0.96.
2) Bayern 14-2-0 punti 42 su 45 media 0.93.
3) Juventus, Atletico e Barca 15-1-1 punti 46 su 51 media 0.90.
6) Sparta Praga e Celtic 13-3-0 punti 42 su 48 media 0.87.
8) Roma 12-5-0 punti 41 su 51 media 0.80. - Real 13-2-2 punti 41 su 51 media 0.80.
10) Fenerbahce 12-2-2 punti 38 su 48 media 0.79.
11) Sporting, Porto, Benfica 10-3-1 punti 33 su 42 media 0.78.
14) Psg 13-5-1 punti 44 su 57 media 0.77.
15) Salisburgo 14-4-2 punti 42 su 60 media 0.766.
16) Steaua 11-6-0 punti 39 su 51 media 0.764.
17) Standard Liegi 14-6-1 punti 48 su 63 media 0.761.
18) Shakhtar 13-2-3 punti 41 su 54 media 0.75.

domenica 7 luglio 2013

Calciomercato Napoli ultime notizie del dopo Cavani

Cavani se ne va ma il Napoli investirà molto sul mercato. Intanto è ormai prossimo l'arrivo del portiere Rafael. Il brasiliano del Santos, 23 anni, doppio passaporto (brasiliano e portoghese), diventerà ufficialmente partenopeo nel fine settimana. Ieri è arrivata anche l'approvazione ufficiale via telefono degli accordi, ora si attende la restituzione con le firme apposte, poi ci saranno le visite mediche e l'annuncio. Dunque, dopo Mertens e Rafael, potrebbe arrivare anche Callejon, l'esterno destro che tanto piace a Benitez. Il Real Madrid si sarebbe convinto a cederlo, non resta che definire i dettagli, anche se esistono ancora problemi tra offerta e domanda. Si allontana, invece, Gonalons che intende restare un altro anno nella Ligue 1.

Il dopo Cavani avanza. Il maxi affare con il Psg sta per andare in porto (pagamento della clausola di 63 milioni, ingaggio da 10 l'anno per l'uruguaiano) e il Napoli è pronto a reivestire subito. Priorità un bomber, che De Laurentiis e Bigon sembrano aver individuato in Mario Gomez. La cifra da investire è accessibile (venti milioni di euro più i bonus), l’ingaggio è considerevole però perfettamente in linea con il valore assoluto del personaggio (quattro milioni di euro) e poi c’è la connotazione tattica, quella intrigante abitudine ad essere letale nei sedici metri. La trattativa con il Bayern potrebbe subire un'accelerata nei prossimi giorni, anche perché c'è da superare la concorrenza della Fiorentina che ci sta lavorando da più tempo.

L'alternativa si chiama Luis Alberto Suarez. C’è concorrenza agguerrita, c’è una clausola imponente, però c’è anche la tentazione di starsene sulla riva del mercato e aspettare.

Per il cartellino servono 20 milioni per il giocatore oltre 4,5 milioni l’anno. Dzeko è l’alternativa- L'identikit ormai è tracciato: l'erede di Cavani deve essere un bomber vero e il nome balzato in pole position è quello di Mario Gomez. Il Napoli ha ottimi rapporti con il Bayern. La Fiorentina sta lavorando da tempo e ha il gradimento del giocatore, ma i margini per intervenire ci sono. Venerdì, il giorno dopo l'incontro tra
Leonardo e De Laurentiis per Cavani, è partita la telefonata per far decollare la trattativa. L'affare è ancora in fase embrionale, ma le condizioni per chiudere con un successo ci sono: 20 milioni al Bayern, 4,6 a Mario Gomez. Il club tedesco non è disposto a fare troppi sconti, il ds del club Mathias Sammer è stato chiaro: "Se le nostre condizioni non saranno soddisfatte, allora non accadrà assolutamente nulla - ha detto all'emittente tedesca 'Sport1'- E non succederà nulla fino a quando non saranno esaudite le nostre richieste".

Il Napoli comunque, tiene sempre calda la pista Dzeko, e poi c'è anche Lewandowski sotto osservazione, ma per lui c'è la fila e bisognerebbe inserirsi in un'asta.

domenica 20 maggio 2012

Chelsea ha vinto la Champions league. Di Matteo: "fortunati e vincenti"

Per la prima volta nella sua storia il Chelsea ha vinto la Champions League battendo il Bayern per 5-4 dopo i rigori, all'Allianz Arena di Monaco di Baviera. Al 90' squadre sull'1-1 con reti di Mueller all'82' e di Drogba all'87'. Il risultato era rimasto il medesimo al 120'.

Il Chelsea di Roberto Di Matteo è campione d'Europa. La squadra inglese ha vinto la Champions League. Il rigore che ha consegnato al Chelsea la coppa è stato calciato da Drogba.

"Una vittoria che era scritta nel destino". "Non sempre vince chi merita". Stati d'animo opposti per Didier
Drogba e Thomas Mueller. Entrambi sono andati vicino a essere gli eroi della finale, ma solo l'ivoriano alla fine ce l'ha fatta. Il Chelsea esulta, il Bayern piange nel suo stadio.

Roberto Di Matteo aveva iniziato la stagione come vice di Villas Boas, poi Abramovich lo ha chiamato allla guida di un Chelsea sperduto e in tre mesi ha portato i Blues sul tetto d'Europa dopo aver vinto anche la FA Cup. La sua è una favola: "Sono molto felice per il club, la squadra e i giocatori. Abbiamo lavorato molto duramente per raggiungere questo obiettivo. Dobbiamo anche ammettere che il Bayern ha giocato molto bene e ha avuto più occasioni di noi. Ma nei calci di rigore c'è bisogno di un po’ di fortuna e siamo stati fortunati. Abbiamo uno stile diverso rispetto ai bavaresi e questo ci ha portato al successo. C'era una bella atmosfera stasera. Abbiamo sofferto, non abbiamo giocato bene, ma abbiamo appena vinto la Champions League. È incredibile".
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