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sabato 20 aprile 2013

Juventus - Milan: si inizia il big match con la sfida per Marco Verratti


I bianconeri hanno Pirlo e stanno cercando il vice. I rossoneri lo avevano e ora rivogliono un regista. La Juve (veto su Vidal) offrirebbe Lichtsteiner al Psg, il Milan invece Boateng o Robinho. Leonardo dice no.

Stephan El Shaarawy tornerà titolare nell'attacco del Milan contro la Juventus, dopo aver cominciato in panchina l'ultima partita contro il Napoli. "Domenica non sono stato né coraggioso né temerario, l'assenza di El Shaarawy era annunciata dopo la conferenza stampa di sabato. Credo di aver detto fra le righe che
Robinho era in forma - ha spiegato Massimiliano Allegri.

Intanto, Robinho ha ribadito a più riprese il suo voler rimanere al Milan, ma la sua permanenza in rossonero sembra decisamente improbabile.

Il nazionale brasiliano era già dato per sicuro partente a gennaio, ma il ritorno in Brasile non si materializzò. Venerdì, in un'intervista alla Gazzetta dello Sport, Robinho aveva ribadito: "Vorrei rinnovare il mio contratto, chiudere la stagione alla grande e rimanere al Milan".

Robinho, 29 anni, dovrebbe partire dalla panchina nella sfida contro la Juventus. Il suo contratto con i rossoneri scadrà nel 2014 e, in caso di rinnovo, sarà sicuramente verso il basso. Il suo attuale ingaggio (circa 4 milioni di euro) non è più nelle corde del Milan; il giocatore, però, non sembra essere intenzionato a perdere soldi. Motivo per il quale le strade, a meno di clamorosi retromarcia, si divideranno.

El Shaarawy gioca, lo dico così oggi sono più chiaro". L'allenatore rossonero ha ribadito che quella di domenica scorsa "é stata una scelta tecnica, che ho fatto e rifarei. Credo - ha continuato alla vigilia della sfida di Torino - che Stephan stia facendo una grande annata, con grande intensità e numeri importanti: una panchina non cambia assolutamente il mio giudizio nei confronti del ragazzo e il suo valore".

Massimiliano Allegri ha fissato a 70 punti la soglia minima per garantirsi il terzo posto a cui punta il suo Milan, che contro la Juventus proverà a migliorare il suo rendimento contro le prime in classifica. "Ci sono campionati in cui fai tanti punti con le piccole e non sei obbligato a vincere tutti gli sonori diretti, e altri - ha spiegato l'allenatore dei rossoneri, a 59 punti a 6 giornate dal termine - in cui succede il contrario. Per arrivare al terzo posto non puoi scendere sotto i 70 punti: puoi farli con Juve Cagliari, o Roma, alla fine ti servono quei punti". L'allenatore della Juventus Antonio Conte non ha gradito alcune statistiche di Galliani. "Conte non se la deve prendere perché allena una squadra con 11 punti di vantaggio sulla seconda, ha tutte le ragioni per essere soddisfatto - ha commentato Allegri.

Conte: “Rossoneri alla pari con noi. Pogba straordinario”. Pogba ha avuto una crescita esponenziale, l’anno scorso giocava nella Primavera del Manchester. Il tecnico bianconero risponde a Galliani: “Verissimo, sono alla pari. E non sempre vincono i più forti. La crescita straordinaria del francese mi ha spinto a cambiare. Chiellini sta bene

I 15 punti di differenza in classifica non ingannano Antonio Conte, alla vigilia di Juventus -Milan. “Ha ragione Galliani, noi e loro siamo alla pari. Non sempre vincono i più forti, negli ultimi due anni la storia dice che al Milan non è capitato di vincere”. Nessuna polemica, solo dati di fatto. E un ordine: “Ora conta portare a casa qualcosa. È stato un anno duro ma nonostante tutto siamo ancora protagonisti”.

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