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sabato 17 novembre 2018

Nations League: la Germania retrocede in Lega B



Serata di verdetti importanti in Nations League: nella Lega A è andata in scena la sfida del Gruppo 1 tra Olanda e Francia, vinta dagli Oranje per 2-0. Un risultato che rilancia le speranze della nazionale di Koeman di chiudere al primo posto il girone e, soprattutto, sancisce la retrocessione della Germania in Lega B.

Wijnaldum e Depay condannano la Germania alla retrocessione. A Rotterdam la squadra di Koeman piega i campioni del Mondo e si rilancia nel girone: contro la Germania lunedì si giocherà l'accesso alle Final Four.
Vince l'Olanda, ma a piangere stasera è la Germania, declassata in seconda divisione europea. Tra le due poi si deciderà lunedì anche il destino della Francia cui stasera bastava un punto per entrare nella fase finale della Nations League. E invece adesso deve solo sperare che i magnifici "kids" di Koeman stecchino l'ultimo scalino. Ma per quanto visto stasera, le speranze per i Bleus sembrano ridotte, in modo inversamente proporzionale alla qualità mostrata dagli Oranje, solidi e pure eleganti. Oltre che vincenti grazie al primo sigillo di Wijnaldum e al rigore finale, con cucchiaio, di Depay.

Tutto logico. Prima mezzora tutta Olandese. Di una grande Olanda, ordinata, sicura di se stessa, puntuale nel pressing, nel recupero, nei raddoppi di marcatura, comunque superflui perché la Francia non vede palla. Dopo 15' il possesso palla è all'80% per i padroni di casa. Dopo 20, la Francia ha un terzo di passaggi realizzati rispetto agli avversari. Subito pericolosi tra l'altro con Wijnaldum al primo affondo, con un bell'assist di Depay a smarcare tutta la difesa ospite. L'autorevolezza olandese si nota soprattutto a centrocampo con un ottimo De Roon, al fianco dell'indispensabile De Jong, che recupera e imposta, ammutolendo sia Kanté che Nzonzi. Bisogna attendere il 28' per vedere un po' di Bleu in campo. Un tiro da fuori di Pavard che finisce alto di poco che risveglia i colleghi. Così la Francia recupera più alta ma non arriva davvero ad impensierire Cillessen. Così tocca logicamente all'Olanda passare in vantaggio, su un doppio errore di Nzonzi che al 44' prima prolunga un cross da sinistra servendo di fatto Babel. Ma Lloris respinge il primo tiro, non il secondo di Wijnaldum che anticipa Nzonzi e spara dentro.

E la ripresa è un altro monologo olandese con i "kids", così li hanno battezzati in patria, di Koeman che occupano il campo e si riversano in area ad ondate. Ma senza foga, sempre con eleganza e chiarezza di idee. E se il risultato rimane stabile sull'1-0, la Francia lo deve non tanto al doppio cambio di Deschamps che toglie Matuidi e Giroud per Sissoko e Dembélé (20'), ma al suo capitano. Lloris intorno alla mezzora vince tre duelli di fila con Depay. Dopo aver neutralizzato in due tempi Dumfries a conclusione di un'azione comunque innescata dalla punta del Lione. Sfida che si conclude dal dischetto, con il cucchiaio vincente di Depay. Sfida che è anche il simbolo del corso di una gara che ribalta ogni pronostico e ogni prospettiva sul gruppo uno. A vantaggio dell'Olanda.




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